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Gli “italian young” del vino puntano al mercato cinese

Presentato al Vinitaly da Nomisma Wine Monitor e Agia-Cia un’analisi sugli scenari attuali e futuri del mercato del vino

Bologna 24 marzo 2015 – Con la questione dell’embargo russo che complica notevolmente gli spazi di mercato appetibili per i nostri vini, all’orizzonte il mercato da aggredire sarò quello asiatico, con la Cina in testa. Infatti, dopo il mercato Usa che cresce del 37 per cento in 13 anni e, appunto, quello russo che nello stesso periodo si era sviluppato del 121 per cento, i consumatori con “gli occhi a mandola” sono quelli in crescita costante, segnando un più 57 per cento. Tra l’altro, si stima che entro il 2023 aumenterà di circa il 50 per cento il numero dei cinesi benestanti, quindi “consumatori ideali” per il nostro vino italiano di qualità. Questo è in estrema sintesi lo scenario di riferimento emerso dallo studio “Focus Marketing analisi e approfondimento dell’universo giovane in agricoltura”, presentato oggi in anteprima da “Nomisma Wine Monitor” e Agia-Cia (Associazione giovani imprenditori agricoli) al Vinitaly, la principale rassegna del comparto, che proseguirà a Verona fino al prossimo 25 marzo.
Ne consegue che gli “italian young” del vino, ovvero un piccolo esercito di 24.500 giovani imprenditori, di cui circa 3.600 con cantina propria, punteranno decisi verso il mercato asiatico che verrà percepito come una nuova “America”.

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