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Export regionale di vino: tra i DOP, i rossi toscani la fanno da padrone

Tra i vini DOP, i rossi toscani la fanno da padrone, con oltre 500 milioni di euro di vendite oltre frontiera nel 2013. tra i bianchi e’ una questione prettamente del nord-est, mentre tra gli spumanti prevale il prosecco.

Oltre l’80% dell’export di vino italiano è costituito da vini Dop e Igp. Sebbene la classificazione doganale non permetta di scendere nel dettaglio di tutte le denominazioni, da quelle esistenti è comunque possibile desumere spunti e tendenze interessanti su quanto accaduto nel 2013.
Iniziando dagli spumanti Dop, nel 2013 l’Asti ha raggiunto un export di oltre 173 milioni di euro, un valore in crescita del 16% rispetto all’anno prima. Tale incremento deriva innanzitutto dal forte recupero delle vendite in Russia, un mercato che pesa per il 20% sull’export di tale vino e che dopo la battuta d’arresto del 2012 determinata dalla repentina “riorganizzazione” delle licenze degli importatori, ha messo a segno un aumento dell’83%. Senza tralasciare l’apprezzamento che l’Asti suscita nei consumatori della Lettonia (quarto mercato di destinazione con 14 milioni di euro di esportazioni) e dell’Ucraina, dove l’export è aumentato rispettivamente del 19% e 41% tra il 2012 e il 2013.
Una dinamica di crescita ancora più elevata ha interessato la “macro categoria” degli altri spumanti Dop, al cui interno figura anche il Prosecco, il principale artefice di quel +26% di valore dell’export che ha portato tale categoria a superare i 392 milioni di euro di esportazioni nel 2013 (un valore che se raffrontato ad appena tre anni prima denota un aumento di ben il 130%!).

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